lunedì 1 agosto 2011

Sospesi

A volte un respiro, un pensiero, un battito del cuore restano sospesi per un attimo che può sembrare infinito; allo stesso modo, da oggi, Guizzi resterà in stand-by, per un periodo breve ma che potrebbe sembrare molto lungo, sia  per la necessità di Guizzi di 'rilassarsi', che di vedere, di scoprire, di capire, un anno di vita.
Sarà quindi sicuramente un periodo proficuo dove la verità regnerà sovrana e che, auspicabilmente, porterà forza nuova per l'inizio d'anno che, per tanti come Guizzi, cade il 1 settembre.
Quindi vi aspetto ancora qui a settembre, garantendovi che sarete sempre con me, nel mio cuore.

lunedì 25 luglio 2011

Ricci sricciolati

Dopo 30 anni di stiratura selvaggia, ho smesso di combatterli, i miei ricci 'sricciolati', e ho deciso di provare ad accettarli. Non garantisco la riuscita, ma il tentativo si. Perchè proprio ora, perchè dopo tanto accanimento? Perchè prima o poi bisogna pur iniziare ad accettare la parte meno amata di se, a fare i conti con se stessi, ad affrontare le proprie paure e ciò che, seppur sotterrato, continua a tradimento ad uscir fuori. Accendere la luce e vederle, queste cose, è già un primo passo, ma per chi è avvezzo ad andare in fondo, non è difficile. Il difficile è accettarle, prenderle per mano e accettarne la convivenza. Sfuggire, anche a se stessi, è solo una grande fatica e la cosa peggiore è che le paure fuggono con te.

venerdì 22 luglio 2011

Guizzi di felicità

Ogni mattina, da tempo immemore, seguo con regolarità il blog di Nonsolomamma che trovo eccezionale (Qui). La sua proprietaria, Claudia De Lillo, è una penna meravigliosa, elegante, ironica e sensibile, terna di caratteristiche che su di me ha sempre molto effetto. Quindi da quando ha iniziato la collaborazione con D di Repubblica, il sabato, la seguo con puntualità anche lì. La settimana scorsa, se non sbaglio, ha affrontato il tema della felicità, con dolcezza, leggerezza e la solita incredibile sensibilità.
Tutta questa premessa (sto prendendo l'abitudine di arrivarci sempre da lontano) per trovare il coraggio di dire che sono felice, sono felice nonostante.. e c'è sempre un nonostante, che per quanto pesante sia, non solo ha poca rilevanza, ma anzi serve a sentirla ancora di più, la felicità; che ho voglia di condividerla questa felicità, perchè possa rendere felice anche qualcun altro e creare emulazione nei cuori altrui; che non importa se questa sensazione durerà un giorno, un guizzo, o una vita, l'importante è viverla tutta, perchè felicità altro non è che un concentrato di vita, un bagaglio di energia, da cui attingere per sempre.

giovedì 21 luglio 2011

La forza delle parole

Qualche mese fa ho letto un piccolo saggio di Carofiglio intitolato 'La manomissione delle parole' in cui l'autore affronta un argomento molto interessate, quale il potere delle parole e di come queste possano venire manipolate per il raggiungimento di propri interessi. Libricino affascinante in alcune parti, un pò noioso e ridondante in altre, che spiega come la storia, e anche l'attualità, ci insegni che le parole possano essere usate per aizzare popoli, sedare animi, creare guerre, far nascere amori, spegnere passioni, e così via.
Ieri sera mi è tornato in mente questo libro e riflettendo mi sono resa conto che probabilmente anche la cosiddetta 'magìa', i rituali magici, nascano dalla percezione che alcune parole abbiano una forza maggiore delle altre e che quindi possano essere usate con sapienza per manipolare una realtà più o meno tangibile.
Ecco, tutto questo sproloquio (ma quanto sono diventata prolissa!!)  per dire che forse converrebbe, prima di parlare, sapere bene quello che si vuole dire e ottenere, per prendersi la responsabilità di quello che da tali parole consegue.

mercoledì 20 luglio 2011

A te

A te che sei passato una volta, senza neanche sapere come, e non ci tornerai più,
a te che ogni giorno vieni a vedere se qualcosa di nuovo c'è,
a te che mi conosci e vuoi starmi vicino,
a te che non sai neanche il mio nome ma ti senti ugualmente vicino,
a te che ogni tanto ricordi che c'è e lo cerchi su google perchè non sai dov'è,
a te, proprio a te che mi hai fatto passare già i 2000 accessi,
volevo dire benvenuto e grazie di essere passato,
e se tornerai ancora mi renderai l'ospite più felice del mondo,
e se vorrai dirmi qualcosa troverai Guizzi sempre accogliente e interessata alle tue parole.
Se Guizzi c'è, è proprio per te.

martedì 19 luglio 2011

Legami

Stanotte non riuscivo ad addormentarmi e mi sono persa nei seguenti pensieri...

La comunicazione è come una cipolla... è fatta a strati. Nello strato superficiale troviamo la maggior parte degli scambi tra individui, e sono quelli filtrati dalle impalcature con cui abbiamo scelto di convivere e con cui ci difendiamo. E' quindi una comunicazione con passaggio di dati non sempre realistici e sicuramente di poca rilevanza.
Ma a volte basta una parola, un gesto, e si crepano, fino a cadere, queste costruzioni perimetrali più o meno solide, dando modo alla comunicazione di passare agli strati più profondi, quelli filtrati solo dalla verità.
E' solo allora che cominciano a passare 'dati sensibili' e che vengono abbandonati i canali normalmente utilizzati, come quello verbale e quello visivo, a favore di canali nuovi, non sempre immediatamente identificabili.
Tra i due soggetti sorgono come delle sinapsi esterne con cui si riescono a trasmettere dati anche a distanza in modo involontario e spesso sorprendente.
Ed è in questo stadio, proprio in questo momento, che nascono i legami.

lunedì 18 luglio 2011

Migrazioni interne

Vorrei creare in questi giorni, ma non riesco per niente ad uscire dalla mia testa.
Il fatto è che vivo proprio delle migrazioni interne che non mi permettono di utilizzare altre parti del corpo al di fuori di quella in cui sono concentrata.
Mi spiego meglio.... per vivere sempre al massimo i miei meccanismi funzionano così:
quando sono presa dal ballo, mi trasferisco tutta nei piedi e vivo, in essi e per essi, per tutto il tempo, fino a nausearmi;
quando sono presa dai libri, sono solo occhi, leggo leggo leggo fino a saziarmi;
quando dipingo, tutto il mio essere è solo nella mano destra, e neanche la sinistra riesce a  muoversi più di tanto;
quando scrivo, sono nel cuore, e ci affogo senza possibilità di scampo.
Ecco.. in questi giorni sono nella mia testa, viaggio continuamente nei pensieri, nelle sensazioni e non riesco ad uscirne.
Ci provo, ma sono sconfitta in partenza.
E non c'è niente che riesca a tirarmi fuori... quindi la sola ipotesi di riuscire a creare è fantascienza per me.
La cosa bella, ovviamente, è che mi piace. Mi piace un sacco.