venerdì 29 aprile 2011

Divagando..

Ragionavo con me stessa sul presentarsi nella vita di periodi di staticità, routine, in cui tutto sembra andare bene, senza grandi aspettative nè preoccupazioni, e ti sembra di essere approdato nel fiume tranquillo e sicuro, a volte quasi stagnante, che è la tua vita. Poi un giorno, cominci a sentire che c'è qualcosa di diverso, che l'andamento sembra non essere poi così tanto lento, che la corrente è leggermente più forte, e inizia l'adrenalina. Qualcosa sta finalmente cambiando. Le acque si ingrossano, il rombo di una cascata si avvicina e si modifica anche l'aspetto della vegetazione intorno. E' attesa ed eccitazione allo stato puro. A questo punto, prima che il fiume pieghi definitivamente nel suo corso impetuoso, puoi scegliere: ti fermi, ti aggrappi disperatamente a qualche appiglio che la riva offre sempre, quasi sapesse delle tue paure, e ti àncori lì, stabilmente, con il dubbio e il rimorso che per sempre ti porterà a chiedere cosa c'è oltre la cascata e a sognare quello che avresti potuto ma non hai voluto; oppure ti metti al centro del letto del fiume, rilassato e fiducioso, sapendo che ciò che troverai sarà la cosa giusta per te, il tuo cammino di vita, e ti lasci portare, godendoti l'adrenalina e l'eccitazione che fortunatamente hai ritrovato. E alla fine ti guarderai indietro soddisfatto, sapendo che hai imparato a buttarti senza farti poi troppo male, a non sottostare alla paura, e sarai fiero di esserti guadagnato il tuo paradiso personale.


2 commenti:

  1. 2b. Bellissimo questo post sono rimasto senza fiato.

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  2. Grazie. Essere sempre è la mia scelta di vita

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